Chiesa di Capodimonte
Napoli

Chiesa di Capodimonte, una piccola San Pietro

Intro: La Chiesa di Capodimonte è stata costruita negli interni e negli esterni sul modello della Basilica di San Pietro a Roma. Scopriamone insieme il suo fascino suggestivo!

La Chiesa di Capodimonte si chiama Basilica dell’Incoronata Madre del Buon Consiglio e Regina della Cattolica Chiesa ed è stata costruita sul modello della Basilica di San Pietro, internamente ed esternamente.

Per questo motivo è conosciuta come “La Piccola San Pietro”!

Si trova vicinissima al Real Bosco di Capodimonte e il suo Museo, tanto che dal belvedere del parco reale potrete ammirare la sua maestosa cupola.

Nel piazzale della Basilica è presente l’entrata monumentale alle Catacombe di San Gennaro, riconoscibile dal grande busto del santo alto più di 4 metri, realizzato da Lello Esposito, scultore napoletano.

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Accanto alla statua, potrete ammirare un altro capolavoro: la Fontana della Duchessa, voluta dalla duchessa Elena d’Aosta come regalo per la città di Napoli.

La Chiesa di Capodimonte è un ottimo punto di partenza per esplorare il Rione Sanità e organizzare un itinerario comprensivo del Miglio Sacro, con le Catacombe di San Gennaro e San Gaudioso, il Cimitero delle Fontanelle, il Palazzo Sanfelice, il Palazzo dello Spagnolo e Porta San Gennaro.

Chiesa di Capodimonte: storia

La Basilica fu fortemente voluta dalla religiosa Maria Landi, in seguito Suor Maria di Gesù Landi, nata nel 1861 e devota alla Madre del Buon Consiglio fin dalla tenera età.

La famiglia aveva in casa un piccolo quadro a olio della Vergine, dove la bambina pregava ogni sera, ma nel 1884 decise di farne realizzare un altro, degno della sua devozione, al pittore napoletano Raffaele Spanò.

Quando il dipinto fu terminato venne esposto nella Cappella di Casa Landi, al Largo San Carlo all’Arena, e realizzò due miracoli: nel 1884, fece cessare l’epidemia di colera sulla città e nel 1906, fece scemare la cenere proveniente da un’eruzione del Vesuvio.

Questi avvenimenti attirarono l’attenzione di prelati, nobildonne e gente del popolo, arrivando alle orecchie di Papa Pio X, che concesse l’incoronazione del quadro.

Quando i pellegrinaggi aumentarono, Suor Maria Landi su richiesta della Vergine fece erigere un tempio dove erano state scavate le Catacombe di San Gennaro.

La costruzione della Basilica durò 40 anni, dal 1920 al 1960, e quando la suora morì nel 1931 non era ancora terminata.

Papa Giovanni Paolo II la elesse a Basilica Minore nel 1980, nello stesso anno in cui pare avvenne un terzo miracolo.

Sulla cima della facciata era presente il busto marmoreo raffigurante la Madonna, che durante il terremoto cadde senza subire danni.

In realtà, la statua era a figura intera e si divise in due parti. Il busto cadde sulla scalinata dividendosi ancora e staccandosi dalla testa.

All’ingresso della Chiesa di Capodimonte è presente una lastra che ricorda l’evento, ma chi crede nei miracoli può continuare a lasciarsi affascinare dal racconto popolare.

Potete raggiungere la Basilica anche con Autobus “Citysightseeing” con partenza da P.zza Municipio, Largo Castello – Linea A rossa fermata 7 Capodimonte.

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Cosa si può visitare nella Basilica di Capodimonte

Dopo il terremoto dell’Irpinia del 1980, la Chiesa di Capodimonte è stata custode temporanea di opere provenienti dalle altre chiese, oltre a capolavori di chiese demolite in passato oppure pericolanti.

Ad esempio ospita 8 statue raffiguranti gli Apostoli sul settecentesco altare maggiore – sei ad opera di Michelangelo Naccherino e due di Pietro Bernini e Francesco Cassano, provenienti dalla chiesa demolita di San Giovanni dei Fiorentini al Rione Carità.

Sulla controfacciata interna potrete ammirare:

  • L’Incoronazione della Vergine di Giovanni Battista Beinaschi;
  • La Natività di Giovanni Balducci, al centro;
  • La Deposizione di Marco Pino, a destra.

Anche le navate e le cappelle laterali custodiscono quadri di alto pregio artistico e troverete le tombe delle principesse di casa Savoia e duchesse d’Aosta, Elena e Anna d’Orléans, nella Cappella della Pietà, dei cardinali Alessio Ascalesi, Corrado Ursi e Michele Giordano e di Maria di Gesù Landi.

Da non perdere, i due organi:

  1. Un organo a canne Tamburini del 1964, a trasmissione elettrica;
  2. Un organo positivo barocco del 1769, a trasmissione meccanica.

Concludo l’articolo con una curiosità: alcune colonne marmoree della Chiesa di Capodimonte provengono dalla demolizione del porticato della vecchia Stazione Centrale.

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