Borgo Vergini: Napoli Greca Neapolis
Napoli

Napoli Greca: 5 luoghi segreti da scoprire

Intro: Esplora la Napoli Greca, scoprendo 5 luoghi affascinanti. Un viaggio imperdibile tra storia, arte e cultura nel cuore della città.

Napoli è una città ricca di storia e cultura, dove il mito si fonde con la realtà. Fondata dai Cumani nell’VIII secolo a.C. con il nome di Partenope, in onore della sirena che si dice sia annegata qui, conserva ancora oggi intatte le vestigia del suo glorioso passato ellenico.

In questo articolo ti porterò in un viaggio alla scoperta di 5 luoghi affascinanti per rivivere l’atmosfera della Napoli Greca. Percorrerai le strade millenarie della città, ammirerai reperti archeologici di inestimabile valore, respirerai l’aria della Magna Grecia in ogni angolo e scoprirai un lato di Napoli che nessuno conosce.

Passeggiando per il Borgo Vergini del Rione Sanità, partendo da Via Foria, ti ritroverai a seguire un itinerario emozionante che ti catapulterà indietro nel tempo.

Preparati a vivere un’esperienza unica e indimenticabile sulle orme di Partenope, tra storia, arte, cultura e mito.

Cosa aspetti? Leggi subito il mio articolo e parti alla scoperta della Napoli Greca!

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Napoli Greca: la storia di Neapolis

Napoli Greca è un viaggio affascinante alle radici della città partenopea, che vi conquisterà con il mito di Partenope, la sirena dal canto ammaliante.

Fondata dai Cumani nel VI secolo a.C., Neapolis, la “Città Nuova”, sorge maestosa su un pianoro digradante verso il mare. L’acropoli di Sant’Aniello a Caponapoli, l’agorà di piazza San Gaetano e la necropoli di Castel Capuano sono solo alcuni dei tesori archeologici che vi aspettano.

Perdetevi tra le strade acciottolate, immaginando il fervore di una città fiorente, crocevia di culture e centro nevralgico del commercio mediterraneo. Neapolis è stata edificata seguendo i criteri urbanistici greci classici con un impianto urbano razionale e geometrico. Al centro dell’agorà, il tempio dei Dioscuri domina la scena, emanando un’aura di sacralità e mistero.

Un’esperienza imperdibile per gli amanti della storia, dell’archeologia e del mito. Scopriamo insieme i luoghi da non perdere per un itinerario a piedi!

Napoli greca: cosa vedere

Napoli Greca

Il tracciato delle mura greche di Napoli è ancora riconoscibile per lunghi tratti, nonostante le varie distruzioni avvenute nel corso dei secoli.

A grandi linee il tracciato certo comprende le mura greche che si snodano:

  • lungo via Foria;
  • piazza Cavour;
  • rampe Maria Longo;
  • larghetto Sant’Aniello a Caponapoli;
  • piazzetta Sant’Andrea delle Dame;
  • via Costantinopoli;
  • piazza Bellini;
  • piazza San Domenico Maggiore;
  • entrambi i lati di via Mezzocannone;
  • Università;
  • rampe di San Marcellino; via Arte della Lana e Archivio di Stato;
  • piazza Nicola Amore;
  • lato settentrionale di Corso Umberto;
  • piazza Calenda;
  • via Pietro Colletta;
  • Castel Capuano;
  • vico Santa Sofia;
  • via Foria.

La città di Napoli aveva delle porte agli estremi dei decumani:

  • il decumano superiore aveva all’estremo orientale Porta Romana e a quello occidentale Porta Carbonara;
  • decumano maggiore aveva Porta Puteolana e Porta Campana accanto al Castel Capuano, rinominata poi Porta Capuana;
  • il decumano inferiore aveva Porta Cumana e Porta Furcillensis;
  • A settentrione c’era – e c’è ancora – Porta San Gennaro, più indietro rispetto ad oggi e del tutto diversa;
  • A meridione, al centro di via Mezzocannone, sorgeva Porta Ventosa o Licinia.

Porta San Gennaro e le mura greche

Napoli Greca

Partendo dalla suggestiva Porta San Gennaro, inizierai un viaggio affascinante nella Napoli Greca. Il tuo itinerario inizia con la scoperta della Necropoli Ellenistica di Neapolis, un sito storico di grande importanza, situato a nord delle maestose “mura greche“.

Queste imponenti fortificazioni, erette quasi interamente nel IV secolo a.C. durante la guerra sannitica, sono un vero gioiello di architettura antica. Caratterizzate da una base di fondazione a gradoni, le mura si ergono maestose per un’altezza di circa 9 metri, testimoniando la grandiosità e la maestria degli antichi costruttori.

Proseguendo il tuo percorso, avrai l’opportunità di ammirare la murazione ellenistica di Piazza Cavour, situata alle spalle dell’edificio scolastico Salvator Rosa. Queste mura storiche, perfettamente conservate, sono testimonianze visibili dell’antica eredità greca di Napoli.

Museo Stazione Neapolis

Neapolis

Prosegui l’itinerario nella Napoli Greca con una tappa imperdibile: la Mostra degli scavi della Metro Museo – Linea 1, conosciuta come Stazione Neapolis.

Questo ambiente museale unico accoglie una preziosa collezione di reperti storici rinvenuti durante gli scavi della metropolitana.

Una visita a Stazione Neapolis è un’esperienza affascinante e coinvolgente che lascia senza fiato, svelando la meraviglia nascosta, preservata e conservata nel sottosuolo di Napoli.

Ammirando i reperti storici della Napoli greco-romana esposti, l’itinerario prosegue nel suggestivo quartiere Vergini – Sanità.

Quartiere Vergini – Sanità

Continua l’esplorazione nel suggestivo quartiere Vergini – Sanità, un rione ricco di storia e fascino. Costruito alla fine del XVI secolo, questo quartiere sorge su un vallone che sin dall’epoca greco-romana è stato utilizzato come luogo di sepoltura.

Qui, sotto le strade di Napoli, si celano ipogei ellenistici e catacombe paleocristiane, tra cui le famose catacombe di San Gennaro e San Gaudioso.

Questi antichi luoghi testimoniano un forte e sentito legame tra l’uomo e la morte e offrono un’occasione unica per immergersi nella storia e nella spiritualità di Napoli.

Chiesa Santa Maria dei Vergini

Chiesa Santa Maria dei Vergini alla Sanità

Un’altra sosta doverosa è senza dubbio quella alla Chiesa di Santa Maria dei Vergini, una delle chiese monumentali di Napoli.

Il tempio ed il suo convento furono eretti nel 1326 dove gli abitanti di Porta San Gennaro avevano fatto costruire una piccola cappella ed il relativo ospedale intitolati a Santa Maria del Borgo dei Vergini.

Durante la seconda guerra mondiale, un pesante bombardamento aereo su Napoli distrusse quasi interamente il tempio, che subì anche massicci rastrellamenti. L’unico tesoro scampato a tutta questa distruzione è il fonte battesimale del 1600.

Intorno al 1950 la struttura è stata ricostruita nelle sue forme attuali, facendo riferimento alla primitiva architettura.

La visita della Napoli greca è ancora terminata, inoltriamoci nel Rione Vergini – Sanità.

Napoli greca: sede Associazione Celanapoli

Neapolis

L’itinerario termina doverosamente alla sede dell’Associazione Celanapoli, dove all’ingresso capeggia la prima attestazione bibliografica della Necropoli Ellenistica di Neapolis.

Questo sito di straordinario interesse storico è custodito con amorevole cura da Carlo Leggieri e dalla sua associazione culturale, impegnati da oltre venti anni con le proprie forze per promuoverne il recupero, la valorizzazione e la fruizione.

Neapolis

La cosa che più mi ha emozionato è stato l’ipogeo dei Togati, dove è possibile ammirare il monumento omonimo, in quanto presenta un altorilievo raffigurante due figure panneggiate.

A parte la bellezza storica del luogo, ciò che mi ha maggiormente colpito è stato vedere che delle due figure si vedessero solo i piedi perché coperte dal pavimento di un cantinato.

La sede dell’Associazione Celanapoli ha una storia meravigliosa da raccontare, quindi ti consiglio caldamente di effettuare questa visita guidata alla scoperta di una Napoli non molto conosciuta, ma affascinante dal punto di vista storico.

Puoi contattare Carlo Leggieri e prenotare a questo numero 3475597231 avvisandolo che hai letto della visita nel blog di Sara.

Buon viaggio in una storia lunga 24 secoli!

Se stai pianificando una vacanza in città e non sai dove dormire a Napoli, puoi leggere il mio articolo nel quale troverai le zone migliori dove alloggiare!

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