Procida
Napoli

Cosa vedere a Procida, “l’isola che non isola”

Intro: Procida, premiata come Capitale della Cultura 2022, è una delle isole del Golfo di Napoli. Meno turistica rispetto a Capri e Ischia. Scoprila con me!

Il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo (MiBACT) ha premiato l’isola di Procida come Capitale della Cultura 2022, permettendola di ricevere ampia risonanza mediatica e turistica.

Lo slogan con il quale si è aggiudicata il titolo è:

“Procida è aperta. Procida è l’isola che non isola, laboratorio culturale di felicità sociale”.

Questa è l’immagine che l’isola vuole trasmettere di sé e dei suoi abitanti, un luogo aperto, solidale e ricco di storia e cultura da scoprire.

Arrivando al porto, la prima cosa che rapirà il vostro cuore è l’arcobaleno delle caratteristiche casette, seguito dal profumo di limoni e dal vociare dei pescatori.

Autentica e genuina. Questi sono gli aggettivi che rispecchiano Procida!

Meno turistica rispetto a Capri e Ischia, tuttavia non da meno un gioiellino da scoprire.

Uno dei luoghi più spesso citato dell’isola è la zona di Marina di Corricella, diventata famosa poiché scelta da Massimo Troisi per girare alcune scene de “Il Postino”.

In questo articolo, ho realizzato una mini guida per non perdere i posti più belli dell’isola!

Come arrivare a Procida

Raggiungere Procida da Napoli è molto semplice perché puoi scegliere di imbarcarti sia al Molo Beverello che al porto Calata Porta di Massa, ma ricorda che puoi imbarcarti anche a Pozzuoli.

Da Napoli, le opzioni sono:

  • Molo Beverello: puoi raggiungere Procida solo tramite aliscafi, Caremar e Snav, e il tragitto dura circa 40 minuti;
  • Calata Porta di Massa: il tragitto verso Procida dura circa un’ora con aliscafo oppure con il traghetto.

Una volta raggiunto il porto di Procida, spostarti sarà molto intuitivo.

Procida è molto bella da vedere seguendo un itinerario a piedi, anche se (come leggerete nell’articolo) alcuni posti è più comodo raggiungerli affittando un motorino oppure una bici elettrica.

Una soluzione molto carina è arrivare nei luoghi più distanti, prendendo una Mehari, le piccole jeep scoperte, simbolo dell’isola.

Vediamo insieme quali sono le cose da vedere e da fare a Procida. Da non perdere!

Marina Grande di Procida e la Chiesa di Santa Maria della Pietà

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La zona del porto si chiama Marina di Procida: qui arriverete col traghetto oppure l’aliscafo e potrete iniziare ad esplorare l’isola.

Sarete accolti da tante case variopinte, un panorama da cartolina, ma i vostri occhi verranno attirati dalla merlatura del Palazzo Montefusco, risalente al XII secolo e dalla cupola della Chiesa di Maria SS. della Pietà.

La passeggiata commerciale, fulcro turistico di Procida, dove trovare botteghe artigiane ed edifici storici è Via Roma, che inizia proprio dal porto.

Visitate la Chiesa Parrocchiale di Maria SS. della Pietà, eretta nel 1760, con il suo campanile barocco, l’orologio a quattro quadranti e la sua grande cupola.

Al suo interno, potrete soffermarvi ad ammirare l’ottocentesca statua lignea di Santa Maria della Pietà e la decorazione della cupola, con quattro diversi affreschi dedicati ai 4 Evangelisti.

Borgo Terra Murata e il Palazzo D’Avalos

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Il Borgo medievale di Terra Murata è a picco sul mare ed è il punto più alto dell’isola di Procida.

Raggiungerlo costa una salita abbastanza faticosa a piedi, tuttavia se proprio non doveste sentirvela, potrete prendere l’autobus.

Il panorama è sicuramente uno dei punti a favore per cui vale la pena tentare la salita a piedi, poiché durante la passeggiata potrete rendervi conto della trasformazione del paesaggio, ma non lasciatevi distrarre perché, a Borgo Terra Murata, potrete vedere:

  • Palazzo d’Avalos del 1563: nel 1830 fu trasformato in carcere penitenziario, chiuso nel 1988;
  • Abbazia di San Michele del XVI secolo;
  • Monastero di Santa Margherita;
  • Via del Borgo e la sua tipica abitazione scavata nel tufo, sviluppata su tre livelli, con scale esterne.

Ai piedi del Borgo di Torre Murata, vi consiglio di non perdervi Casale Vascello, un altro antico borgo fortificato.

Casale Vascello

Il primo nucleo abitativo di Procida si formò nel 1600 e fu Casale Vascello.

Si pensa che il nome derivi proprio dal dialetto “re vescio” (in italiano, “di giù”), per indicare il decentramento abitativo verso il basso dopo la fine delle incursioni saracene.

Casale Vascello è sostanzialmente un agglomerato di case, formato da una corte interna circondata da un insieme di abitazioni, alle quali si accede da due ingressi, uno in via Principe Margherita e l’altro in Via Salita Castello.

È un luogo affascinante, capace di far rivivere la storia di un tempo passato e di mostrare ancora intatto un piccolo balcone con volta ad arco, richiamo del mondo arabo: il cosidetto “vefio”.

Alcune case sono abitate tutt’ora e il vociare di bambini nel cortile coi panni stesi al sole, vi regalerà ricordi indelebili di un presente immerso nel passato.

Marina Corricella

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Il più antico borgo marinaro di Procida è Marina Corricella, scelto anche da Massimo Troisi per girare alcune scene de “Il Postino”, grazie alla sua romantica atmosfera.

Il piccolo porto del 1600 è un luogo autentico, che ancora oggi ospita i pescatori di ritorno dal mare con le loro reti colme di pesce fresco..

Non vedrete veicoli da queste parti, dove prendersi cura della tranquillità del luogo è importantissimo e ciò che resta scolpito nella mente è la somiglianza con un presepe affacciato sul mare, con l’intreccio di archi, cupole, scale e facciate variopinte.

Per capire quanto siano vividi i colori di queste case, ti basti pensare che nel 2015, Apple e Microsoft utilizzarono il porto della Corricella come esempio di resa cromatica degli schermi di iPhone 6S e del portatile/tablet Surface Pro 4.

Non dimenticate di fare la tappa al Bar Ristorante Graziella, scelto come set di numerosi film.

Potete arrivare a Marina Corricella via mare oppure a piedi attraverso 4 scale con percorsi differenti:

  1. Gradinata del Pennino, da Via San Rocco;
  2. Gradinata Scura, da Via M. Scotti;
  3. Scala nei pressi del Santuario di Santa Maria delle Grazie;
  4. Scala sotto il Belvedere di Callìa.

Piazzetta Semmarezio

Piazzetta Semmarezio è conosciuta a Procida come Piazza dei Martiri, poiché fu teatro dell’impiccagione di 16 cittadini che avevano aderito alla Repubblica Napoletana.

Se avete sentito nominare “La Terrazza di Procida”, ebbene è proprio questo il luogo, ​​crocevia tra i borghi di Corricella, Marina Grande e Terra Murata, con il suo panorama mozzafiato, dominato dal Santuario di Santa Maria delle Grazie e dal Palazzo De Iorio.

A Piazzetta Semmarezio troverete anche la statua dedicata ad Antonio Scialoja, economista e politico napoletano, che morì a Procida nel 1877.

Le spiagge di Procida

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L‘isola di Procida ha tante spiagge, baie e calette tutte diverse tra loro e tutte da scoprire.

Ognuna ha delle caratteristiche particolari e proverò a darti un’idea della bellezza che potrete trovare in ogni piccolo angolo costiero:

  • Spiaggia della Lingua: a sinistra del porto di Marina Grande, piccola e panoramica, con sabbia spessa e scura, fatta di ciottoli. Il mare è blu e diventa rosso al tramonto;
  • Spiaggia della Chiaiolella: situata tra Punta Serra e il promontorio di Santa Margherita Vecchia. Spesso affollata poiché i fondali sono bassi e quindi si può nuotare in sicurezza. Nel pomeriggio, il mare diventa un pochino mosso a causa del maestrale. Dalla spiaggia, potete raggiungere Marina Chiaolella e visitare il Santuario di San Giuseppe, del 1836;
  • Spiaggia di Ciraccio: separata dalla Chiaiolella da due faraglioni tufacei, è la spiaggia più lunga dell’isola. Il sole è presente tutto il giorno e il mare si agita un po’ nel pomeriggio;
  • Spiaggia del Pozzo Vecchio: conosciuta come spiaggia del Postino, grazie alle scene del film girate qui. La sabbia è molto scura poiché di origine vulcanica e il mare è davvero molto blu;
  • Spiaggia della Chiaia: la più isolata, poiché ci si arriva via mare oppure grazie a due scale, una che parte in un vicolo da piazza Olmo e un’altra in Via dei Bagni da Piazza San Giacomo. Vi troverete in lungo tratto di sabbia nera, racchiusa tra il porticciolo della Corricella e l’altura su cui sorge Terra Murata;
  • Spiaggia della Silurenza: facilmente raggiungibile da Via Roma, proprio vicino al porto di Marina Grande, è ideale per le famiglie.

L’isola di Vivara

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Parlando delle cose da vedere a Procida, vi cito anche l’isola di Vivara, anche se purtroppo, non è visitabile al momento, ma si sta lavorando per renderla fruibile, nel rispetto dei regolamenti e del territorio.

Collegata a Procida da un ponte transitabile solo a piedi, è ricca di piante rare, conigli selvatici e uccelli acquatici, flora e fauna assolutamente uniche, ma non solo!

L’isola custodisce ritrovamenti archeologici di epoca micenea ed è dal:

  • 1974, un’oasi naturalistica protetta;
  • 1979, sottoposta al vincolo archeologico;
  • 2002, Riserva Naturale dello Stato.

Insieme a Ischia e Procida, l’Isola di Vivara fa parte dell’Area Naturalistica Regno di Nettuno, costituita dal mare che circonda l’Arcipelago Flegreo.

Attualmente, sono in corso degli interventi per realizzare il trasferimento allo Stato della proprietà dell’Isola di Vivara, che appartiene alla famiglia Diana, per consentire l’utilizzazione del territorio da parte della collettività.

Museo Casa di Graziella

La Casa di Graziella è un museo, situato al secondo piano del Palazzo della cultura (Ex conservatorio delle orfane) a Terra Murata e ispirato al romanzo “Graziella” di Alphonse De Lamartine, ambientato a Procida nel 1800.

Il libro racconta la storia d’amore tra lo scrittore e una ragazza procidana, realmente esistita. Per acquistarlo e leggerlo, clicca l’immagine sottostante.

La casa-museo ricrea gli interni tipici di una casa procidana del 1800 e ogni dettaglio all’interno è datato tra 1800 e 1900, ma nulla è realmente appartenuto a Graziella.

La visita alla Casa di Graziella permette un’immersione nella vita sull’isola fino a qualche anno fa, con l’obiettivo di salvaguardare e tramandare la storia di Procida, attraverso il mito di Graziella.

Il costo della visita è di circa €3. Per informazioni sulle aperture del museo, contattate: lacasadigraziella@gmail.com oppure tel 333 3739076.

Il Faro di Procida

Il Faro di Procida è abbandonato, tuttavia ha un fascino particolare , per la sua atmosfera malinconica e poetica e anche per la stradina da percorrere per raggiungerlo: muri bianchi e gradini, circondati da piante rampicanti e profumo di menta.

Lo troverete a Punta Pioppeto, alle spalle di Marina Grande.

I Giardini di Elsa Morante

L’Albergo Eldorado fu costruito a Procida alla fine del 1800 e diventò popolare negli anni Cinquanta, quando alcune figure di spicco della letteratura italiana, come Vasco Pratolini e i coniugi Moravia e Morante decisero di soggiornarvi.

Tra l’azzurro del mare e il profumo di limoni, Elsa Morante immaginò il suo personaggio, Arturo, protagonista del romanzo “L’Isola di Arturo”.

L’Albergo Eldorado chiuse nel 1998, tuttavia riconosciuto l’alto valore storico e culturale, il Comune ha preso in gestione la struttura per aprirvi il “Parco Letterario Elsa Morante”.

Purtroppo i “Giardini di Elsa Morante” non sono mai stati effettivamente aperti al pubblico e sono visibili solo in occasione del Premio Letterario intitolato alla scrittrice.

Posso però consigliarvi di andare comunque in ​​Via Vittorio Emanuele 225, indirizzo del vecchio albergo, per dare un’occhiata attraverso il cancello e avere un assaggio di ciò che ispirò Elsa Morante.

Dove dormire a Procida

Se hai intenzione di pianificare un viaggio a Procida, inizia dallo scegliere l’alloggio più adatto alle tue esigenze, dando un’occhiata alla mappa.

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Spero di avervi dato degli spunti per visitare Procida e per guardarla senza pregiudizi, godendo a pieno della sua autenticità.

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