Catacombe di Napoli
Napoli

Catacombe di Napoli e il Miglio Sacro: luoghi imperdibili

Intro: Le catacombe di Napoli e il Miglio sacro sono dei luoghi da non perdere se ami mistero ed esoterismo! Scopriamoli insieme!

Pianificare una vacanza nel capoluogo partenopeo è un’esperienza entusiasmante, poiché le cose da fare e da vedere sono davvero tante.

Spesso si prendono in considerazione i luoghi di interesse più famosi, in questo articolo voglio parlare del sottosuolo della città, consigliandovi di visitare le Catacombe di Napoli!

Le catacombe erano delle zone cimiteriali sotterranee, utilizzate nell’antichità e scavate in rocce facilmente lavorabili. Erano anche su più livelli e potevano raggiungere i 30 metri di profondità.

Alla visita in questi posti davvero suggestivi, potrete aggiungere l’itinerario del Miglio Sacro, un percorso alla scoperta del Rione Sanità che va dalla tomba di San Gennaro al suo Tesoro.

Le Catacombe di Napoli e il Miglio Sacro sono degli itinerari poco nominati nei percorsi turistici dedicati alla città, poiché valorizzati in tempi recenti, ma io credo valga la pena promuoverli.

La scoperta del quartiere Sanità, così come di altri quartieri di Napoli poco conosciuti, è un’esperienza da vivere per immergersi a pieno nella storia della città.

Catacombe di Napoli: orari, biglietti e tour

Le Catacombe di Napoli sono tra i luoghi turistici più visitati della città, grazie alla loro atmosfera suggestiva.

Ti consiglio di non perdere tempo a fare la fila alla biglietteria e prenotare il tuo biglietto online:

Catacombe di San Gennaro

Napoli è una “città a strati”, dove le sue origini possono essere studiate suddivise in millenni e in metri di sottosuolo.

Il rapporto con l’aldilà è uno strato miscuglio di sacro e profano, di fede e superstizione, ben visibile nelle catacombe.

Le Catacombe di San Gennaro sono l’esempio dello stretto legame tra i napoletani e il loro santo patrono e basta scendere una rampa di scale di 100 gradini per raggiungerle.

Il nucleo originario risale al II secolo d.C., sono disposte su due livelli non sovrapposti, caratterizzati da ampi spazi scavati nel tufo.

Probabilmente era il sepolcro di una famiglia gentilizia, donato in seguito alla comunità cristiana.

L’ampliamento iniziò nel IV secolo d.C. quando furono deposte le spoglie di Sant’Agrippino, primo patrono di Napoli, nella basilica ipogea a lui dedicata, dove ancora oggi si celebra messa.

Attorno alla basilica si sviluppò la catacomba inferiore, secondo una struttura a reticolato, dove nel vestibolo è ospitata una grande vasca battesimale voluta dal vescovo Paolo II, quando nell’VIII secolo si rifugiò nelle Catacombe di San Gennaro.

La catacomba superiore nasce da un antico sepolcro e la sua espansione è iniziata con la traslazione delle spoglie di San Gennaro, nel V secolo, quando divenne meta di pellegrinaggio.

L’espansione portò alla realizzazione della Cripta dei vescovi, dove venivano seppelliti, e della maestosa Basilica adjecta, sotterranea.

La tomba di San Gennaro era in un cubiculum, identificato al di sotto della basilica dei vescovi.

In questo luogo, dalle caratteristiche delle tombe, è possibile ricavare uno spaccato della società dell’epoca e del ceto sociale del defunto.

Oltre che per l’architettura unica, il luogo si contraddistingue per la presenza di un ricco patrimonio pittorico-musivo.

L’ingresso è adiacente alla Basilica del Buon Consiglio, in Via Capodimonte, 13.

Gli orari di apertura sono:

  • Dal lunedì al sabato dalle 10:00 alle 17:00 (ultimo ingresso ore 17:00);
  • Domenica dalle 10:00 alle 17:00 (ultimo ingresso ore 14:00).

Catacombe di San Gaudioso

Le Catacombe di San Gaudioso sono il cimitero paleocristiano più importante della città e sorgono sotto la Basilica di Santa Maria della Sanità.

Il primo nucleo della catacomba sorse fra il IV e il V secolo d.C. e venne ampliato in seguito alla sepoltura del vescovo nordafricano, Settimio Celio Gaudioso, deposto qui tra il 451 e il 453 d.C.

In questo luogo convivono elementi paleocristiani, come la tomba di San Gaudioso, gli affreschi e i mosaici del V-VI secolo, ed elementi del Seicento, come le sepolture riservate ai nobili.

Durante il Basso Medioevo, tutta l’area cimiteriale cominciò ad essere abbandonata, a causa delle frane di fango dalle colline (Lava dei Vergini) e del trafugamento delle reliquie di San Gennaro da parte del principe Sicone I, che li portò a Benevento.

Le catacombe di San Gaudioso tornarono ad essere un sito sepolcrale nel XVI secolo, dopo il ritrovamento dell’affresco della Madonna della Sanità, del V-VI secolo, la più antica raffigurazione di Maria in Campania.

Curiosità: La sepoltura di nobili ed ecclesiastici prevedeva la pratica della scolatura, cioè si ponevano i cadaveri in nicchie in modo da far perdere loro i liquidi.

Ancora oggi esiste l’imprecazione in dialetto napoletano “Puozze sculà!”, tradotto “Che tu possa scolare, morire”.

Da questa pratica nacque la professione dello schiattamuorto, che aveva il compito di porre i cadaveri a scolare e praticare dei fori per favorirne il disseccamento.

Nonostante i tempi e le mansioni siano cambiate, a Napoli il becchino è ancora chiamato ‘o schiattamuort!

L’ingresso delle Catacombe di San Gaudioso è dalla Basilica Santa Maria della Sanità, in Piazza Sanità, 14.

Gli orari di apertura sono dal lunedì alla domenica dalle 10.00 alle 13.00 (ultimo ingresso ore 13:00).

Il Miglio Sacro

Percorrere il Miglio Sacro significa attraversare il Rione Sanità, dove hanno vissuto tanti popoli, dagli africani ai cinesi, e dove un tempo passavano in carrozza papi, re e cardinali.

Il percorso comprende:

  • Catacombe di San Gennaro;
  • Basilica di San Gennaro extra Moenia;
  • Basilica di S. Maria della Sanità;
  • Basilica di S. Severo e la Scultura di Jago;
  • Il quartiere Sanità;
  • Palazzo San Felice;
  • Palazzo dello Spagnuolo.

Il punto di incontro è in Via Capodimonte 13, il tour dura circa 3 ore e termina fuori dal Museo Archeologico.

Di solito si svolge ogni sabato, domenica e festivi con partenza alle 9:00, ma controllate la disponibilità della data per avere maggiori informazioni, cliccando il pulsante sotto.

La partecipazione vi permette di avere uno sconto sul costo del biglietto d’ingresso al monastero di Santa Chiara.

Spero di averti fatto venire voglia di visitare una parte del sottosuolo della città e se non hai ancora prenotato una camera, dai un’occhiata al mio articolo Dove dormire a Napoli.

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