Festa dei Gigli di Nola: una tradizione Patrimonio UNESCO
Se cerchi un’esperienza culturale e folkloristica unica in Italia, la Festa dei Gigli di Nola (in provincia di Napoli) è l’evento che devi assolutamente segnare in calendario. Celebrata ogni anno in onore di San Paolino, questa manifestazione millenaria unisce storia, fede e uno spettacolo mozzafiato, culminando con la processione danzante di imponenti obelischi di legno e cartapesta.
Dal 2013, la Festa dei Gigli è stata riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. Continua a leggere per conoscere la storia e i migliori consigli pratici per vivere la “Festa dei Gigli” come un vero nolano.
Scopri anche cosa vedere a Nola e dintorni in questo mio articolo dedicato.
Di cosa parlo in questo articolo
Cos’è la Festa dei Gigli di Nola e perché è Patrimonio UNESCO
La Festa dei Gigli di Nola è una festa popolare cattolica annuale che si tiene in questa cittadina in occasione della festività patronale dedicata a San Paolino. L’evento consiste nella processione danzante di otto torri piramidali di legno, alte circa 25 metri e pesanti oltre 25 quintali, chiamate “Gigli”, più una struttura simile ma più bassa, la “Barca”. Queste macchine votive vengono trasportate a spalla da squadre di uomini chiamate “paranze” al ritmo della musica, in uno spettacolo scenografico di grande impatto.
È stata riconosciuta dall’UNESCO nel 2013 come parte delle Feste delle grandi macchine a spalla, riconoscimento sottolinea l’importanza culturale e storica della tradizione.
San Paolino e l’origine del Giglio: la storia
La festa commemora il ritorno in città di Ponzio Meropio Paolino, vescovo di Nola, dalla prigionia per mano dei barbari (Goti di Alarico, secondo la storia, o Vandali, secondo la leggenda diffusa da Papa Gregorio I) avvenuto nella prima metà del V secolo.
Secondo la leggenda popolare, Paolino si offrì in schiavitù in Africa in cambio della liberazione dei nolani. Al suo ritorno, gli abitanti lo accolsero con grandi festeggiamenti, portando fiori, in particolare Gigli, per scortarlo fino alla sede vescovile. I Gigli attuali, obelischi lignei danzanti, sono un’evoluzione degli antichi ceri votivi e dei fiori portati in processione dalle corporazioni delle arti e dei mestieri.
Si ritiene inoltre che la tradizione affondi le radici in un antico rito pagano (il majo-albero), simbolo di fertilità, che venne cristianizzato con l’aggiunta di immagini sacre e la devozione a San Paolino
I Gigli e le corporazioni
Gli otto Gigli e la Barca sono intitolati alle antiche corporazioni delle arti e dei mestieri di Nola.
L’ordine di sfilata è immutato nel tempo:
- Ortolano
- Salumiere
- Bettoliere
- Panettiere
- Barca (simboleggia il ritorno via mare di San Paolino)
- Beccaio
- Calzolaio
- Fabbro
- Sarto
Queste strutture lignee raggiungono i 25 metri di altezza. L’elemento centrale portante è la “borda”. I Gigli vengono trasportati attraverso assi di legno chiamate barre e varrielli sulle spalle dei “cullatori”, che prendono il nome dal movimento oscillante simile all’atto del cullare. L’insieme dei cullatori (di norma 128 persone) si chiama “paranza”.
L’allestimento esterno è curato da artigiani locali con decorazioni in cartapesta, stucchi o altri materiali, spesso rappresentando temi religiosi, storici, o d’attualità. L’arte della cartapesta nolana, originariamente influenzata da artisti leccesi e decoratori napoletani, è cruciale per il rivestimento elastico del Giglio.
Il cerimoniale annuale
La Festa dei Gigli è solo il culmine di un programma fitto che si svolge nell’arco di un intero anno. A Nola si dice infatti che “la festa nasce proprio quando muore” (‘a festa tann’ nasc’ quann’ more).
Il cerimoniale inizia con l’assegnazione del Giglio o della Barca al “mastro corporativo”, che a sua volta orchestra il maestro di festa, il capo paranza e il maestro musichiere. L’assegnazione avviene la domenica successiva al 22 giugno, allo scadere della mezzanotte, nel Palazzo di città. L’investitura viene annunciata con il “primo sparo” (batteria di botti).
Tra settembre e dicembre, avviene il simbolico “passaggio della bandiera” della corporazione tra il vecchio e il nuovo maestro di festa.
Durante la primavera (marzo-maggio), i maestri di festa organizzano le “tavuliate” o “questue”, pasti/riffe per la raccolta dei fondi necessari allo svolgimento della festa, un momento di aggregazione fondamentale.
I lavori di costruzione dei Gigli iniziano nei primi giorni di giugno. Il weekend precedente la manifestazione, i Gigli, ancora “spogliati” (privi di rivestimento in cartapesta), vengono trasportati nelle piazze come prova generale per le paranze. Questo evento è chiamato “‘o juorno ca se provano ‘e spalle” (il giorno che si provano le spalle).
Successivamente, i Gigli vengono spostati davanti alle case dei maestri di festa per la “vestizione” (‘A vesta nova), dove vengono finemente decorati con la cartapesta.
La processione di San Paolino (22 Giugno)
Il 22 giugno, giorno dedicato al Santo, nel tardo pomeriggio (verso le 19:00), ha luogo la solenne processione del Busto argenteo di San Paolino per le principali strade della città, alla quale partecipano le autorità e i comitati delle corporazioni. Il sabato sera precedente la festa (“A serata maggeca”), i comitati (centinaia di persone con la propria “divisa”) sfilano per le vie, rendendo omaggio agli altri Gigli al suono delle rispettive canzoni.
Non perdere questi momenti! Per assicurarti i migliori punti di osservazione e un’immersione completa nella cultura locale arriva molto presto!
Itinerario giorno per giorno: la domenica della Festa
La domenica della Festa è il momento più atteso e “O’ juorno cchiù bello” per i nolani. Preparati a una giornata e una nottata intera di intensa partecipazione.
| Orario Stimato | Attività Principale | Luogo/Tappa | Consigli Pratici |
| 04:00 – 09:00 | Montaggio delle barre (‘e barre) e preparativi finali. | Rioni dei Maestri di Festa | Alba magica: l’atmosfera è già elettrica. |
| 09:00 – 13:00 | Santa Messa e Trasporto in Piazza Duomo. I Gigli, trasportati a spalla dai rioni, si esibiscono nella prima “ballata”. | Piazza Duomo | Ti consiglio di cercare i punti strategici per un’ottima visuale già in mattinata. |
| 13:00 – 14:00 | Benedizione Solenne da parte del Vescovo, seguito dal Busto di San Paolino. | Piazza Duomo | Fine della prima parte dei festeggiamenti. Breve intervallo pranzo. |
| 16:00 – Tarda Notte | Inizio della Sfilata (Ballata dei Gigli), l’evento clou. I Gigli si muovono seguendo l’ordine tradizionale. | Centro Storico | Indossa scarpe comode e idratati. Segui una paranza specifica per un’esperienza più intensa. |
| Notte Inoltrata – 06:00 (o oltre) | Superamento degli ostacoli (strettoie, curve, dislivelli) come il Vicolo Piciocchi. Il Giglio viene trasportato solo con le barre in punti stretti. | Percorso storico | L’abilità dei cullatori è massima in questi momenti. L’arrivo dell’ultimo Giglio (Sarto) in Piazza Duomo segna la conclusione. |
La Ballata dei Gigli è uno spettacolo di forza e abilità. La folla è immensa (decine di migliaia di persone). Per assicurarti una visione ottimale, soprattutto durante i passaggi più difficili come il Vicolo Piciocchi, ti consiglio caldamente di contattare il Gruppo FAI di Nola a questa mail nola@gruppofai.fondoambiente.it e chiedere informazioni sulla possibilità di tour organizzati in quei giorni.
Consigli pratici
Il centro storico di Nola è chiuso al traffico durante la Ballata. Gli spostamenti avvengono principalmente a piedi. Raggiungere le tappe nevralgiche come Piazza Duomo o l’imbocco del Vicolo Piciocchi richiede tempo e pazienza a causa della folla.
- Pianificazione: Decidi in anticipo quali Giglio seguire. Ogni Giglio ha la sua musica e i suoi comitati.
- Punti Critici: I “trabocchetti” del percorso, come la “girata” di Caparossa o il Vico de’ Monache, sono i luoghi dove l’abilità dei cullatori è più evidente, ma anche i più affollati. Arriva in anticipo.
FAQ – domande frequenti
Si svolge con la processione di otto obelischi di legno, detti “Gigli”, portati a spalla dai “paranze” tra musica e danze per le vie del centro.
Ogni anno partecipano decine di migliaia di persone, tra nolani e visitatori. È un evento molto partecipato e sentito.
I festeggiamenti durano diversi giorni, ma la giornata principale è la “Ballata dei Gigli”, che si tiene la domenica successiva al 22 giugno.
La Festa dei Gigli di Nola trascende la definizione di semplice processione. È il culmine di un anno intero di preparativi, devozione, impegno artigianale e aggregazione comunitaria. Non perdetela!


