Piazza del Gesù Obelisco
Napoli

Piazza del Gesù Nuovo e l’Obelisco dell’Immacolata

Intro: Piazza del Gesù è uno dei luoghi più famosi di Napoli, grazie alla presenza di importanti edifici storici e dell’Obelisco dell’Immacolata.

Piazza del Gesù Nuovo si trova lungo Spaccanapoli, a pochi passi da Piazza Dante ed è una delle più famose di Napoli, poiché vi affacciano la Chiesa Del Gesù Nuovo, la Basilica di Santa Chiara e tanti edifici storici.

Al centro della piazza, si erge l’Obelisco dell’Immacolata, dal doppio volto avvolto da una leggenda, della quale vi parlerò più avanti.

La piazza prende il nome dall’omonima chiesa, che nasce per volere di Carlo II d’Angiò.

Alla fine del XIII secolo, era solo uno spiazzale ricavato dalla distruzione di qualche orto, che inizia ad assumere una sua identità dopo la costruzione di Palazzo Sanseverino, successivamente attuale Chiesa del Gesù.

Il palazzo, costruito nel 1470, era di proprietà della famiglia Sanseverino, della quale Ferrante, ultimo principe di Salerno, acquistò anche il terreno di fronte, restituendogli maggior eleganza.

Palazzo Sanseverino era un punto di incontro e riferimento per letterati e artisti, ospitati da Ferrante e dalla moglie, Isabella Villamarino.

Nel 1552, il re considera Ferrante un ribelle, bandito dal Regno, privato delle sue proprietà, per aver appoggiato la rivolta popolare contro l’Inquisizione.

I Gesuiti acquistano Palazzo Sanseverino, per costruire l’attuale Chiesa del Gesù Nuovo, demolendo l’edificio e mantenendone solo la facciata in bugnato.

Guardiamo Piazza del Gesù più nel dettaglio e scopriamo quale sia la leggenda dell’Obelisco dell’Immacolata.

Piazza del Gesù: cosa vedere

Chiesa del Gesù Nuovo

Sulla facciata della Chiesa del Gesù Nuovo, c’è la Targa UNESCO, con scritta la motivazione per la quale il centro storico di Napoli è patrimonio dell’umanità:

“Si tratta di una delle più antiche città d’Europa, il cui tessuto urbano contemporaneo conserva gli elementi della sua storia ricca di avvenimenti. I tracciati delle sue strade, la ricchezza dei suoi edifici storici caratterizzanti epoche diverse conferiscono al sito un valore universale senza uguali.”

Di fronte, troverete l’ingresso del Chiostro del Monastero di Santa Chiara, la più grande basilica gotica di tutta la città.

Nel 1943, durante un bombardamento degli Alleati, un incendio durato due giorni distrusse quasi interamente tutto l’interno della chiesa, ricostruito nei 10 anni successivi.

Recuperare l’aspetto originario non fu semplice, ma fu uno degli obiettivi perseguiti.

Su Piazza del Gesù affacciano anche due palazzi monumentali, Palazzo Pignatelli di Monteleone e Palazzo Pandola.

Il primo eretto nel XVI secolo e restaurato nel Settecento, è famoso per esser stato la residenza del celebre pittore Edgar Degas, mentre il secondo, costruito in classica architettura tardo-barocca con facciata neoclassica, era in origine un’espansione del Palazzo Pignatelli.

Obelisco dell’Immacolata e la sua leggenda

Obelisco dell'Immacolata

Al centro della piazza, potrete ammirare l’imponente Obelisco dell’Immacolata, conosciuto anche come “Guglia dell’Immacolata“, voluto dal gesuita padre Francesco Pepe su progetto dell’architetto Giuseppe Genoino e realizzato con i fondi del Vaticano e con una colletta pubblica.

L’obelisco fu innalzato dove sorgeva una scultura equestre dedicata a Filippo V, opera di Lorenzo Vaccaro del 1705, che venne distrutto nel 1707 dalle truppe austriache, entrate in città decretando la fine del governo spagnolo a Napoli.

L’Obelisco, alto 22 metri, fu eretto nel 1750, rivestito da decorazioni marmoree e in cima è presente la statua dorata della Vergine Immacolata. Uno dei maggiori esempi di scultura barocca in città.

Su quest’opera aleggia una leggenda: sembra che in alcune ore del giorno, soprattutto all’alba e al tramonto, l’aspetto della Madonna cambi e fissi insistentemente chiunque passi.

Il velo con cui è coperto il capo della statua, se osservato da dietro appare come un viso stilizzato che simboleggia la Morte, con tanto di gobba e falce in mano.

Forse è solo uno scherzo prospettico di luci e ombre, forse è un simbolo massonico, forse una vendetta dei Sanseverino, fatto sta che “non è vero, ma ci credo“.

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Obelisco dell’Immacolata e l’8 dicembre

Monica B – Tripadvisor

Ogni anno, l’8 dicembre, giorno dell’Immacolata Concezione, il sindaco omaggia la statua della Madonna con un mazzo di rose, portate dai vigili del fuoco fino in cima.

Questo rituale appartiene alla città e non al clero, per un accordo del 1818 tra Papa Pio VII e il re Ferdinando I di Borbone e testimoniato da uno stemma sulla cancellata a protezione della base all’obelisco.

Vale la pena essere presenti alla Cerimonia dell’Obelisco, svolta solitamente verso mezzogiorno, perché è un momento davvero emozionante.

Spero che il mio racconto di questo luogo di interesse della città ti sia piaciuto e ti abbai convinto a visitare Piazza del Gesù e gli splendidi monumenti che la circondano.

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