Cosa si mangia a Napoli a Natale
Piatti Tipici Campani

Cosa si mangia a Napoli a Natale

Intro: Cosa si mangia a Napoli a Natale? Sapete bene che la tradizione culinaria in città è sacra e i piatti tipici natalizi non sono da meno. Scopriamo insieme con cosa deliziare il vostro palato durante le festività!

L’atmosfera natalizia nelle case partenopee arriva appena in famiglia compaiono i primi addobbi, le prime luci a festa, i primi pensieri su quali regali fare?

No, arriva appena appare la lista del menù con le cose da acquistare, perché a Napoli la cena della Vigilia e il pranzo di Natale sono affar serio.

Sono un rituale tradizionale da seguire compiendo i passi giusti, come fosse un ballo di gruppo, dove nessuno deve mancare la sua nota.

Ritrovarsi tutti insieme attorno al tavolo per condividere pietanze tipiche e aneddoti di famiglia è un rito, anche se ogni anno di finisce per ascoltare sempre le stesse storie.

Il menù è quasi uguale per ogni famiglia napoletana, con qualche piccola eccezione o tocco personale, ma in genere la tradizione è rispettata, a partire dagli antipasti fino al dolce.

Quindi, cosa si mangia a Napoli a Natale?

Se visitate Napoli durante le feste natalizie, ecco cosa aspettarvi dai menù, che siate ospite di qualche famiglia o decidiate di andare al ristorante.

La cena della Vigilia, la tradizione prevede piatti tipici napoletani a base di pesce, per prepararti al pranzo del 25 dicembre, a base di carne e molto più sostanzioso.

Napoli: Antipasti di Natale

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Gli antipasti del pranzo di Natale non sono una tradizione partenopea scritta, nel senso che ogni famiglia decide cosa presentare in tavola, a seconda del gusto personale.

Qualcuno salta addirittura questa apertura iniziale per passare direttamente al primo piatto, ma se in tavola appaiono gli antipasti di Natale non deludono mai.

Generalmente sono affettati misti, come salame e prosciutto crudo, accompagnati dalla golosissima mozzarella di bufala campana, proposta anche come Caprese, e dalla provola di Agerola.

In alcune famiglie, come la mia, potreste trovare il fritto misto all’italiana, il baccalà fritto, il polpo all’insalata e le bruschette al pomodoro.

Questo è solo l’inizio! Vediamo cosa si mangia a Napoli a Natale come portate principali.

Primi piatti

Cosa si mangia a Napoli a Natale

La cena della Vigilia inizia con un primo di mare, come le linguine alle vongole o gli spaghetti ai frutti di mare, e in qualche famiglia si azzardano varianti come rigatoni con gamberetti e seppioline.

Il pranzo di Natale prevede la Minestra Maritata, come da antica tradizione partenopea, la cui ricetta pare risalga al 1500 circa.

In questa pietanza, le verdure e la carne si sposano – si “maritano” in dialetto napoletano – alla perfezione. Il nome deriva da questa unione.

Le verdure (scarole, verza e cicoria) abbracciano la carne di maiale, pollo e manzo, creando un sapore unico e inconfondibile.

La minestra è un’apertura, poiché la seconda portata del pranzo varia da famiglia a famiglia: c’è chi propone i tortellini in brodo di gallina, ma anche chi non rinuncia alla pasta al forno, fatta con il ripieno di piccole polpettine fritte, come da tradizione napoletana.

C’è chi sostituisce la pasta al forno con lasagne, cannelloni o sartù di riso, restando quindi sempre sulla scia di primo piatto gustoso e ricco di ragù, mozzarella e carne macinata.

Secondi piatti

Natale  Napoli

Adesso entriamo nel vivo del menù di Natale a Napoli. Sì, perché fino ad ora era solo un accenno.

Per la cena della Vigilia, il secondo prevede frittura di pesce, baccalà e capitone fritti e gamberoni al forno. In alcune famiglie, potreste anche trovare orate o spigole all’acqua pazza.

Per il pranzo di Natale, il secondo potrebbe variare da famiglia a famiglia, in base al gusto dei commensali.

C’è chi propone la carne utilizzata per preparare il ragù del primo piatto, come braciole imbottite, salsicce, cotiche di maiale, manzo oppure le polpette, prima fritte e, poi, cotte nel sugo.

Poi, c’è chi invece azzarda e propone un bel piatto fumante di salsicce e friarielli.

A tutto ciò, si aggiunge il fritto misto alla napoletana, dalle origini antichissime poiché è una creazione dei cuochi alle dipendenze dei nobili.

Per non buttare gli avanzi del giorno precedente, li friggevano, creando panzarotti, mozzarelline, scagliuozzoli (triangolini di polenta rassodata) pizzelle e i micciarielli (patate e zucchine tagliate a forma di fiammifero).

Contorni

Se stavate pensando che in menù di Natale così ricchi mancassero i contorni, eravate in grosso errore.

La regina dei contorni è l’insalata di rinforzo, preparata con cavolo, broccoli, olive, peperoni, scarole, sottaceti misti, papacelle, un tipo di peperone corto e polputo. Il tutto è condito con aceto.

Non piace a tutti, perché il suo sapore è molto forte e deciso, ma non manca mai nel menù “per devozione.

Frutta secca e dolci di Natale

Cosa si mangia a Napoli a Natale

Per terminare in modo degno i menù della cena della Vigilia e del pranzo di Natale, non mancano mai le “ciocele”, termine dialettale per indicare tutta la varietà di frutta secca.

In alcune famiglie, come nella mia, viene definita “‘o spass” (il divertimento) a fine pasto.

La frutta secca viene conservata in un cestino di vimini e si tratta di un assortimento di noci, mandorle, nocciole Campane, fichi del Cilento e datteri.

In molte famiglie, la tradizione vuole in tavola anche le castagne del prete, cotte a forno e, poi,  idratate immergendole in una miscela di acqua e vino.

E poi, per finire, i dolci: struffoli, susamielle, mostacciuoli, roccocò, pasta reale, sapienze e divino amore, accompagnati da un buon liquore nocillo, per digerire, e un ottimo caffè napoletano.

Il lauto pasto natalizio è concluso è può iniziare la tradizionale partita a Tombola!

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