Piazza mercato Napoli
Napoli

Piazza Mercato Napoli: cosa vedere

Intro: Piazza Mercato a Napoli è stata, insieme a Piazza del Carmine, uno degli scenari più importanti degli eventi della storia napoletana. Scopriamo insieme questo luogo!

Piazza Mercato, nel quartiere Pendino, era il Foro Magno e divenne un grande polo commerciale con gli Angioini nel 1271.

Insieme alla vicina Piazza del Carmine, è stata scenario di alcuni eventi significativi della storia napoletana:

  • dal 29 ottobre 1268 all’11 settembre 1800 fu luogo di esecuzioni capitali;
  • nel 1781, tutte le botteghe presenti andarono a fuoco durante uno spettacolo pirotecnico;
  • iniziò qui la Rivoluzione Napoletana capeggiata da Masaniello;
  • la piazza fu distrutta durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale;
  • nel 1958, la costruzione del Palazzo Ottieri ne deturpò ulteriormente l’aspetto.

Solo negli ultimi anni, Piazza Mercato è stata oggetto di una riqualificazione per rivalutare il valore turistico di uno dei luoghi di interesse più importanti della città a livello storico ed artistico.

Piazza Mercato Napoli: cosa vedere

La struttura di Piazza Mercato era originariamente uno slargo al di fuori delle mura cittadine, finché gli Angioini non lo resero un polo commerciale.

In seguito, re Ferdinando IV di Borbone commissionò all’architetto Francesco Sicuro un progetto per dare alle attività commerciali una sistemazione degna.

Negli anni di speculazione edilizia, fu costruito Palazzo Ottieri, che creò una barriera visiva con la vicina Piazza del Carmine.

Attualmente a Piazza mercato potrai vedere alcuni luoghi storici e artistici.

Piazza Mercato Napoli

La casa di Masaniello

Alle spalle della piazza, c’è la casa dov’era nato Tommaso Aniello D’Amalfi, detto Masaniello e dal 1997 capeggia l’epigrafe:

“In questo luogo era la casa dove nacque
il XXIX giugno MDCXX
Tommaso Aniello D’Amalfi
e dove dimorava quando fu capitano generale
del popolo napoletano”

Chiesa di Sant’Eligio Maggiore

La Chiesa di Sant’Eligio Maggiore, iniziata nel 1270, è la più antica costruzione del periodo angioino, in origine dedicata ai santi Eligio, Dioniso e Martino.

L’edificio era affiancato ad un ospedale e il viceré spagnolo Don Pedro de Toledo fondò l’Educandato Femminile, dove le ragazze imparavano ad essere infermiere.

I bombardamenti del 1943 danneggiarono il complesso che fu ristrutturato anni dopo e riportato all’originaria struttura gotica.

L’interno in tufo giallo e piperno grigio è austero ed elegante e precedentemente ospitava:

  • un dipinto di Sant’Eligio, Dionisio e Martino di Massimo Stanzione
  • una copia del Giudizio Universale di Michelangelo dipinto dal pittore fiammingo Cornelis Smet;
  • una tela di Francesco Solimena, ora custodita nel museo civico di Castel Nuovo.

Gli orari di apertura sono dal lunedì al sabato dalle 8:30 alle 13:00 e domenica dalle 9:00 alle 13:30.

La leggenda dell’Orologio e l’Arco di Sant’Eligio

Benedetto Croce raccontava una leggenda legata all’Orologio ottocentesco del campanile pensile accanto all’Arco di Sant’Eligio, proprio fuori alla chiesa.

Sulla cornice dell’orologio sono rappresentate una giovane vergine napoletana, Irene Malarbi, e il duca Antonello Caracciolo, uomo senza scrupoli.

Non essendo contraccambiato dalla fanciulla, ne fece imprigionare il padre, chiedendo la ragazza in cambio della liberazione, per usarla per i suoi scopi.

Il ricatto riuscì, ma la famiglia di Irene chiese giustizia a Isabella di Trastámara, figlia del re Ferdinando II d’Aragona, che condannò l’uomo prima al matrimonio forzato per riparare l’onore della ragazza e subito dopo a morte per decapitazione.

La piazza è abbellita anche due settecentesche fontane a obelisco e dalla Chiesa di Santa Croce e Purgatorio al Mercato, attualmente chiusa al pubblico in attesa di interventi di restauro.

Proprio accanto a Piazza Mercato, potrai ammirare anche la splendida Basilica Santuario di Santa Maria del Carmine Maggiore.

Questo luogo da vedere anche solo per la sua importanza storica dista circa 10 minuti a piedi dalla Stazione di Piazza Garibaldi e 15 minuti da Spaccanapoli.

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